Benessere animale
Standard elevati lungo allevamento, trasporto e macellazione, con controlli effettivi e sanzioni proporzionate.
Iniziativa civica indipendente · Catania
Per una legge fondata su benessere animale, tracciabilità e legalità — non su un divieto indiscriminato della filiera alimentare equina.
01 · Il manifesto
Le proposte oggi all’esame del Parlamento affrontano problemi reali, ma un divieto generalizzato confonderebbe animali con destinazioni profondamente diverse. Chiediamo regole più precise, più controlli e un confronto basato sui fatti.
La tutela degli equidi non deve diventare un confronto tra chi ama gli animali e chi difende una tradizione. È possibile — ed è necessario — fare entrambe le cose con coerenza.
Difendiamo il diritto delle persone a scegliere alimenti legali e sicuri, ma soltanto dentro una filiera pienamente tracciata. Condanniamo senza riserve stalle abusive, corse clandestine, maltrattamento e macellazione illegale.
Non chiediamo privilegi per Catania. Chiediamo che il legislatore ascolti i territori, distingua le diverse destinazioni degli animali e valuti le conseguenze concrete prima di cancellare un intero comparto.
02 · I principi
Standard elevati lungo allevamento, trasporto e macellazione, con controlli effettivi e sanzioni proporzionate.
Tolleranza zero per stalle abusive, corse clandestine, maltrattamento, documenti falsi e macellazione fuori dai circuiti autorizzati.
Nessun animale registrato per compagnia, sport, terapia o lavoro deve poter entrare successivamente nella filiera alimentare.
Identificazione individuale, registri aggiornati, controllo dei medicinali veterinari e verificabilità fino al punto vendita.
Quando un prodotto è legale, sicuro, tracciato e rispettoso del benessere animale, il divieto non può dipendere soltanto dalla specie.
03 · Le proposte
Il punto non è scegliere tra tutela e tradizione. Il punto è scrivere regole capaci di garantire entrambe.
Categorie giuridiche separate per equidi destinati alla produzione di alimenti (DPA) e non-DPA, con passaggio alla categoria non alimentare irreversibile.
Esclusione dalla filiera degli equidi non-DPA, privi di tracciabilità o trattati con medicinali incompatibili; nessun divieto indiscriminato per gli animali allevati legalmente a scopo alimentare.
Controlli veterinari e interforze basati sul rischio, con priorità alle aree interessate da stalle abusive, corse clandestine e movimentazioni non documentate.
Dati annuali su allevamenti, capi DPA e non-DPA, macellazioni autorizzate, sequestri, non conformità e sanzioni.
Prima di introdurre divieti strutturali, misurare effetti economici, costi di mantenimento, rischio di abbandono e possibili incentivi al mercato clandestino.
Sicilia e Catania al tavolo con veterinari, associazioni animaliste, allevatori, macellai, ristoratori e consumatori.
04 · Metodo pubblico
“Non costruiremo credibilità inventando numeri. La costruiremo rendendo verificabile ogni affermazione.”
Pubblicare soltanto dati verificabili.
Dichiarare finanziamenti e conflitti d’interesse.
Non usare nomi o loghi senza consenso.
Ascoltare anche chi sostiene il divieto.
05 · Le fonti
Alla data indicata, le proposte risultano ancora all’esame della Commissione Agricoltura della Camera. Le fonti qui sotto permettono di verificare direttamente iter e posizioni citate.
Chi promuove l’iniziativa
Catanese, residente nel Regno Unito da circa dodici anni. Questa iniziativa nasce senza affiliazione partitica, come esercizio di ascolto civico e costruzione di una proposta verificabile.
“Lio” per gli amici anglofoni; Aurelio nel dibattito pubblico italiano.
06 · Partecipa
Invitiamo allevatori, veterinari, macellai, ristoratori, associazioni per il benessere animale, ricercatori e cittadini a correggere, integrare e mettere alla prova questa proposta.
Per contributi, correzioni e adesioni: contatti@tutelaequidi.it